PREMIO ASIMOV 2020 SI TIRANO LE SOMME

Dopo la proclamazione del vincitore della quinta edizione del premio, è il momento di tirare le somme. Diamo voce a Francesco Vissani, responsabile nazionale e ideatore del concorso, che ci porta dentro il Premio e la sua storia.

Buona lettura!

Parla Francesco Vissani

Martedì 19 maggio 2020, l’ospite di Radio3 Scienza è stata la vincitrice della quinta edizione del premio ASIMOV: Hannah Fry. L’intervista della bravissima Roberta Fulci, matematica e giornalista, prevedeva anche una breve presentazione del premio ASIMOV.
Ecco gli appunti che ho preparato per chiarirmi le idee e tenermi pronto a tagliare, senza ostacolare i tempi tecnici della conversazione.

1. FUNZIONAMENTO DEL PREMIO

Il premio ASIMOV è un grande gioco che si basa sulla collaborazione tra due gruppi di persone.

  • IL PRIMO GRUPPO È LA COMMISSIONE SCIENTIFICA: Sono 400 professori di scuola superiore e università, dottorandi, medici, scrittori, ecc. amici della cultura scientifica e non. Diciamo pure, la squadra dei senior.
  • IL SECONDO GRUPPO È LA GIURIA DEL PREMIO ASIMOV: Sono 4000 studenti di scuola superiore da 14 regioni diverse, che leggono, discutono, votano e recensiscono i libri in lizza. E che così facendo scelgono il vincitore. Questa è la squadra degli iunior.

Vediamo che ruoli hanno svolto questi due gruppi.

  • L’ESTATE SCORSA la commissione scientifica ha letto, votato e scelto i libri di divulgazione pubblicati dal 2018
  • Poi all’INIZIO DELL’AUTUNNO 2019 ha proposto alla giuria i 5 migliori libri
  • Durante l’INVERNO, i giurati (cioè le studentesse e gli studenti di scuola superiore) li hanno letti, discussi, recensiti e votati
  • A MARZO, la commissione scientifica ha letto tutte le recensioni almeno 4 volte – stiamo parlando di circa 15 mila letture
  • In APRILE abbiamo annunciato quali sono state le ragazze e i ragazzi che hanno scritto le migliori recensioni
  • QUATTRO GIORNI FA, abbiamo chiesto ad alcuni di loro di presentare i libri in lizza. Abbiamo scoperto che il libro più votato è stato quello di Hannah FryHello World, essere umani nell’era delle macchine (Bollati Boringhieri)

2. IL LIBRO

Mi sembra che la giuria abbia indicato un autore davvero interessante, proprio come negli anni scorsi.

Per capirci, i vincitori delle precedenti edizioni sono stati questi:

Peter Atkins, il famoso autore di manuali universitari,
Roberto Burioni, che tutti conosciamo, 
Marco Malvaldi, chimico e giallista (quello dei delitti del BarLume per capirci) ,
Helen Czerski, una giovane fisica e presentatrice televisiva inglese,
last but not least, l’anno scorso, Lamberto Maffei, scienziato ed ex presidente dei Lincei.

In tutti i casi, i loro libri erano libri scritti davvero molto bene. Inoltre rispondevano ad una sorta di urgenza interiore: gli autori dovevano proprio scriverli.

Anche quest’anno trovo che tutti i libri in lizza fossero davvero molto-molto belli

  • Quello di matematica di Claudio Marini (che insegna matematica in carcere), 
  • Quello di fisica del collega ed amico Dario Menasce, sulla ricerca che si svolge presso VIRGO, a Cascina,
  • Quello sul clima di Lewis & Maslin dell’University College di Londra,
  • E l’altro libro sugli algoritmi, quello di Alessandro Vespignani (una persona che ci ha aiutato a capire cosa stava succedendo nei mesi scorsi)

Però il il libro di Hannah FryHello World, ha avuto un voto più alto. La giuria degli studenti ha dato una indicazione molto chiara, di solito è assai severa.

3. PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI

Non vorrei sembrare poco rispettoso, ma penso che partecipare al premio ASIMOV sia poco meno che prender parte ad un RITO COLLETTIVO. Se vi piace l’idea, potete pensare a degli spettatori di un teatro greco che stanno ascoltando per la prima volta un nuovo dramma. Ci pensano sopra, ne discutono un po’, e alla fine, scelgono il migliore. Una volta vince Medea di Euripide, una volta vince Antigone di Sofocle. Insomma, penso che non stiamo facendo niente di nuovo: stiamo solo cercando di recuperare delle pratiche che hanno fatto parte di tradizione che ci appartiene. (A proposito, forse sarebbe bene ricordarsi ogni tanto che Eschilo visse a Gela, che Pitagora insegnava a Crotone, che Archimede era di Siracusa…)

Ma per quanto ci provi, non mi sento in grado di spiegare a parole quanta intelligenza, quanta serietà e quanto entusiasmo ci siano in questi ragazzi. Ci sarebbe un modo molto semplice per capirlo, e sarebbe questo: provate voi stessi ad ascoltarli usando il nostro canale YouTube o, se preferite, cercate “premio ASIMOV 2020” con un qualsiasi motore di ricerca.

È meglio che li sentiate con le vostre orecchie. 

4. ULTIMA COSA

Temo che non ci sia tempo per aggiungere una cosa, Roberta, ma ci terrei molto a farlo.
Una domanda che mi hanno chiesto in molti è questa: perché tra i nostri giovani non ce ne è qualcuno che somigli a Greta Thunberg?  Siccome ne ho conosciuti molti, e ho parlato con loro, mi sono convinto che la risposta non sia del tutto banale e richieda di partire da questa considerazione: Le cose stanno in termini molto diversi, la domanda è mal formulata. Non solo credo che ci sia una Greta italiana, ma credo che ce ne siano tante, altrettanto brave e forse anche più brave dell’originale. (Non ci credete e volete un esempio? Eccolo, scorrete in basso alla pagina ed ascoltate Sofia Polini.) 

Mi sembra che il problema sia un altro, e precisamente questo: 

A casa nostra, si dà per scontato che non sia una buona idea concedere ai giovani spazio nel dibattito pubblico. 

Per esempio, ogni anno vengono premiati gli Alfieri della Repubblica, che includono una decina di giovani che han preso solo 9 e 10 alle superiori. Bellissima tradizione, no? Ma avete mai sentito qualcuno di loro che parlava in TV o alla radio?  Io no; e siccome ho avuto la fortuna di conoscerne uno – il mio carissimo amico Simone Marcocci – so cosa significa questa negligenza, so cosa ci stiamo perdendo.

Non vorrei ragionar oltre di questa brutta abitudine. Voglio solo dire che nel premio ASIMOV ci regoliamo diversamente e ne siamo orgogliosi. 

A nome di un membro della squadra dei giocatori senior (e anche di tutti gli altri) grazie per l’ospitalità su Radio3!